Nessun taglio alla Sanità della Campania

Consulta dichiara illegittimo art.1, comma 527, della Legge di Bilancio

(di Marco Martone)

Una norma che arreca un “pregiudizio irrimediabile alla collettività”, “potenzialmente idoneo ad incidere su diritti fondamentali della persona, quali il diritto alla salute”. Con queste parole la Regione Campania, nel ricorso contro la legge di Bilancio per il 2024, ha chiesto alla Corte Costituzionale di dichiarare illegittima la previsione per cui, in caso di mancato versamento del contributo allo Stato da parte delle Regioni nel termine previsto, “il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato provvede al recupero mediante corrispondente riduzione delle risorse a qualsiasi titolo spettanti a ciascuna regione”. Quindi anche per la salute.
Secondo la Regione Campania questa disposizione “si pone in violazione dell’autonomia finanziaria delle regioni, garantita dall’art. 119 della Costituzione. “Più precisamente – si legge nel ricorso della Regione Campania – la norma attribuisce agli organi ministeriali un ‘potere di compensazione’ delle somme dovute alle regioni senza escludere, da tale compensazione, le risorse destinate a finanziare i menzionati diritti fondamentali”.
Oggi la Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art.1, comma 527, della Legge di Bilancio nella parte “in cui non esclude dalle risorse che è possibile ridurre, quelle spettanti per il finanziamento dei diritti sociali, delle politiche sociali e della famiglia e, in particolare, della tutela della salute”. “Nemmeno nel caso in cui la regione non abbia versato la propria quota del contributo alla finanza pubblica.